Author: Stefano Ferranti

Selezionare il gestionale corretto per un’azienda che realizza “servizi complessi” (comunicazione, marketing, sviluppo software, ingegneria...) potrebbe rivelarsi complicato, alla fine di questa email ti illustrerò alcune soluzioni, ma voglio prima fare un ragionamento con te.

Se cerchi un gestionale, stai probabilmente cercando una soluzione che risolva più problemi in un colpo solo:– gestione dei progetti 
– tracciamento del tempo
– analisi delle redditività
– gestione costi e fatturazione

La prima riflessione che voglio condividere con te è questa: sei sicuro che la soluzione ai tuoi problemi sia un software? 

Da titolare di Agenzia saprai anche tu che i costi in nel nostro business possono andare fuori controllo velocemente: qualche richiesta in più dai freelance, un bonus ai ragazzi, l'auto che costa più del previsto, le foto di stock che dimentichi di mettere in fattura al cliente, la stampante 3D per sperimentare…

Come gestire i costi nella mia agenzia? Come valutare quanto rende una determinata spesa? Come decidere se e cosa tagliare?

Quando arrivi ad un certo punto e ti trasformi da imprenditore a investitore, cominci a vedere il mondo in maniera differente.

Quindi qualunque spesa nelle tue imprese dovrebbe massimizzare il ritorno di investimento, riducendo il rischio.

Se mi segui da un po' di tempo, sai che ritengo che le tre aree più importanti per lo sviluppo di qualunque azienda sono i processi, le persone e il marketing.

Se, come imprenditore, sei d'accordo con me su questo punto, il passaggio successivo sarebbe trasformare queste aree, che rappresentano un costo necessario in un'azienda -anche se si ripaga velocemente e ti porta a crescere- in un investimento.

Come? 

(Perché le abilità che ti hanno portato fin qui non sono sufficienti a fare un salto di livello) Questa è una delle classi -e uno degli articoli- più complesse e particolari di questa serie, coinvolge tanti aspetti personali e relativamente poco tangibili, ma fondamentali. Che cosa significa "crescita personale"? Non cresciamo già naturalmente? Ci accadono cose, impariamo lezioni, guardiamo gli altri, facciamo sbagli che cerchiamo di non ripetere, non è già questa una crescita? Un giorno ho sentito una frase che in qualche modo a mio avviso spiega il senso della crescita personale: "per ottenere ciò che desideri, devi diventare la persona che ottiene i risultati che desideri.". Insomma, se vuoi pesare meno e vuoi essere in forma non puoi essere "uno che sta sul divano", devi diventare uno che corre e mangia sano. Ma che cosa succede se applico questo concetto ad altri obiettivi più sofisticati, come l'avere successo, essere una bella persona, una grande imprenditore, un buon leader? (che poi, che cosa significano queste cose per me?) Insomma, se devo perdere peso so già cosa devo fare: smetterla con la vaschetta di gelato dopo cena, magari andare da un nutrizionista, cominciare a fare sport e fare queste cose con costanza per lungo tempo -o per sempre-, non solo la prima settimana dopo le feste di fine anno. Volendo portare avanti il paragone, e dal perdere peso vuoi diventare un triatleta, forse ti serve avere un coach, seguire una dieta ferrea, un programma studiato e testato, un sistema di KPI di controllo e avere una volontà di ferro. La dimensione del tuo obiettivo determina l'ampiezza degli sforzi che devi fare. Ma perché dovrei o cambiare? Perché le abilità che ho in questo momento mi hanno portato dove sono, ma difficilmente mi porteranno un livello più su.